lunedì 25 febbraio 2008

Dafne sognava di volare

Dafne sognava di volare,o meglio,di scomparire,la piccola e silenziosa Dafne chiusa nel suo silenzio socchiudeva gli occhi di fronte al sole nascente...

Quasi una favola...Dafne sognava di volare...il paesaggio scorreva sotto i suoi occhi,i colori si mescolavano sfrangiandosi e scomponendosi,il treno viaggiava veloce...andava verso il nulla...ma per lei era meglio così.

Dafne sognava di volare ma l'odore acre di quel sedile la riportava violentemente alla realtà: -Certe volte le parole non servono e il tempo non basta...a volte bisogna scappare-


Dafne sognava di volare perchè il cielo le era sempre sembrato vuoto,fatta eccezione per qualche impertinente aereo che ne turbava la dolce quite.


Dafne sapeva quanto infantile fosse starci a pensare ancora,anche adesso che il mondo le si era frantumato davnti agli occhi,anche ora che era stata così vigliacca da non tentare neanche di rimmetterne insieme i pezzi...anche ora che sognava solo di volare...

lunedì 18 febbraio 2008

La bambolina e la notte

La luna si specchiava timidamente sulla superficie dell'acqua increspata dal vento fresco della notte,nell'aria si muovevano sinuosamente le note di un violino; La bambolina era lì. I capelli raccolti distrattamente in una coda,gli occhi nascosti dietro le lenti scure,di notte, non per proteggersi dalla pallida luce della luna ma per nascondere le lacrime, per protteggersi dagli sguardi altrui.

La bambolina ascoltava il mondo,silenziosamente,in solitudine...si muoveva in disparte e viveva per il mondo,per il viaggio. La bambolina aveva un sogno in tasca e mezza vita da vivere,aveva vent'anni, poco tempo e tanta paura...

La bambolina respirava piano in riva a quella spiaggia di chissà dove...

La bambolina pensava a miliardi di cose: al tempo che passava,al rimorso,ai rimpianti,all'odio,all'odore del pane caldo nei boulevard di Parigi,al tramonto,alle nuvole,al buio,all'amore...la bambolina pensava soprattutto all'amore...quella strana forza che muoveva il mondo ciecamente e follemente;

La bambolina si strofinava noncurante contro il mondo e si scaldava con quella forza astratta e potente...la bambolina si lasciava amare e scordava in fretta...
La bambolina era il silenzio e il sapore della notte.

martedì 12 febbraio 2008

Mi lascerai...

E tu mi distruggerai...mi lascerai sparire...lentamente mi spegnerò come una fiamma lasciata al vento gelido di Gennaio...non resterà nulla di tutte quelle ore e quei minuti...ti scorderai il mio sapore...e l'odore che aveva il buio...



In silenzio mi distruggerai...mi lascerai appassire...lentamente me ne andrò senza chiederti nulla...senza chiedermi niente...



Lentamente mi distruggerai...come un veleno caldo e sottile mi entrerai dentro e mi lascerai soffocare...



E mi lascerai...

SOLA

venerdì 8 febbraio 2008

E l'aria sapeva di te...

Mentre il sole tramontava lento e leggero scivolando dietro l'orizzonte io ero lì...ad ascoltare il buio che si faceva strada lentamente nella mia esistenza illusa...io ero lì...e c'eri anche tu...tu e i tuoi occhi,il tuo respiro...e l'aria sapeva di te in quella stanza chiusa,davanti a quella finestra...davanti al mondo...in faccia alla realtà...


E il giorno si polverizzava in silenzio alle nostre spalle,sulle tue labbra,sulle mie...sul passato...su altri volti,altri sguardi,altri occhi che ora non mi appartengono più...



E io ero lì...immobile contro il tuo petto...inerme e piccola...e l'aria bruciava...lentamente...bruciavano ricordi e rimpianti...paure,inganni...labirinti di gesti e parole...



E l'aria sapeva di te...sapeva di noi...