martedì 5 agosto 2008

Fra breve...

Fra breve avrai la prospettiva di un domani, avrai giorni da dimenticare e sorrisi da collezione,avrai baci e carezze calde sulla pelle, avrai abitudini da condividere e fasci di lacrime discrete

Fra breve avrai foto a colori e ricordi dolci negli occhi,
avrai tutto da costruire e niente da perdere,avrai qualcuno che respira piano accanto a te quando sei sola e un vestito bianco nell'armadio da guardare quando il tempo è passato

Fra breve avrai un sole che sembrerà sorgere per voi,avrai da amare e da crescere qualcuno che è parte di te,avrai occhi attenti,mani premurose e paure di madre

Fra breve,continuerai da te,avrai un anello all'anulare e una promessa da mantenere e cento giorni e cento notti da passare silenziosi tenendosi per mano.

giovedì 10 luglio 2008

Layla

Layla è seduta sul ciglio della strada,sente il freddo della notte lunare carezzarle la pelle.

Layla sta per finire,non prova dolore,non sente rimorso.Lei lo sa,è in grado di riconoscere il momento in cui si crolla e si decide che nulla ha più un senso apparente,e poi si decide di finire.

No no,non era per la pioggia che cadeva,non era perchè si era persa tutto per strada e neanche perchè faceva freddo e lei era sola in capo al mondo,non era neppure per lui,dopotutto non gli aveva fatto del male, lei sapeva che prima o poi sarebbe rimasta da sola ad ascoltare il leggero crinarsi del suo cuore che poi avrebbe inesorabilmente ceduto al peso del dolore,e quando quel momento era finalmente arrivato,lei l'aveva accolto in silenzio,senza sorprese nè cerimonie

Di fianco a lei c'è una lattina vuota.
Ci sono un sacco di cose che al mondo Layla vorrebbe cancellare,che vorrebbe gettar via come quella lattina vuota,ma non può,esistono i ricordi,e chissà se poi sono un bene o un male quelle immagini che le riempiono gli occhi e le tolgono il fiato.

Layla stringe il suo passato nei pugni,ha male alle mani,è sempre buio nel suo mondo,lo è sempre stato.

E questa pioggia che cade,come cadeva allora,forse sono solo lacrime

martedì 10 giugno 2008

Ma non dire che non siamo mai stati noi

Adesso c'è solo il buio di questa finestra aperta sul cielo a farci compagnia.

Hai paura?

Non mi importa se ne hai o no,ma non voglio più che il mio silenzio prolunghi le tue parole taciute a lungo, quindi adesso parlerai,e non importa se farà male.

Il buio e il silenzio hanno lo stesso colore,il buio e il vuoto,il buio e l'amarezza,il buio e il disprezzo,l'incoscienza;hanno la stessa materia,se ci fai caso.

Dai tuoi occhi catturai il tempo e lo trasformai in parole,in rimorso;puntando lo sguardo verso nuovi giorni che credevo migliori...riportatemi indietro...voglio tornare al punto esatto in cui mi ero persa.

Riportami là,ai confini dei nostri sbagli,al capolinea dei nostri guai,dove comincia il buio,lo stesso buio che ci avvolge e copre ora il tuo viso

Adesso parlami amore mio,ti lascerò parlare,ti lascerò farmi male,ti lascerò ferire con le tue parole questa mia pelle così bugiarda che ha bisogno di carezze e se le negherà ancora,domani. Ti lascerò ripetere gli sbagli che so già a memoria. Ti lascerò parlare,dirai ciò che vuoi....ma,ti prego, non dire che non siamo mai stati noi...

giovedì 24 aprile 2008

Dove ti porterà questo dolce andare?

Dove ti porterà questo dolce andare,questo perdersi nell'immenso?
Quante lacrime avrai da contare domani, Bambina d'Acciaio?
Cosa catturerai dall'oro liquido dei tuoi occhi?


C'è l'immenso davanti a te,dietro solo il domani,
dove ti porterà questo dolce andare?


Forse ti cullerai nell'artificio dei tuoi sogni seriali,
nutrendoti dei tuoi respiri radioattivi,
ossidata dal tossico incessante dei tuoi mali.




Ora guarda l'immenso, Che ha tutto questo da farti paura?




Tergerai le tue lacrime di mercurio liquido e passerai la notte all'ombra di un fuoco spento,domani.


Oppure avrai l'immenso,scegli,puoi farlo.



Che ha tutto questo da farti paura,in fondo?



La Bambina d'acciaio sentiva il suo cuore ferreo sgretolarsi ad ogni passo




E scelse l'immenso,sparendo cullata dalle sue dolci onde.

venerdì 11 aprile 2008

Music...

La musica scorreva fluida in me e mi impediva di ascoltare il dolore rauco che proveniva dal centro esatto del mio cuore crinato e non ancora precisamente rotto;un cuore più duro del previsto, che faceva fatica ad accettare la sua condizione di fragilità estrema e vi si opponeva fermamente.


Niente da obbiettare,le cose cambiano e passano senza disturbare,il più delle volte se ne vanno senza fare troppo rumore...ma poi non è sempre così...certe cose fai davvero fatica a cancellarle...


La musica scorreva fluida e avrei tanto voluto che mi avesse impedito di pensare...oltre che di soffrire;la musica era il miglior disinfettante,ma non guariva,serviva solo a far si che tutto intorno facesse meno male.


Chiusi gli occhi...

Baby oh baby,
Baby MY baby,
Baby ooh babe,
I miss you, lalala,


Serj cantava in me...riuscivo a sentire il suo timbro,balsamo vivificante per le mie ferite,...


La musica è l'immenso,la musica è il perdono e la via di fuga,la musica è il veleno e l'antidoto,la musica è solo musica,porta in grembo i mali,le ansie i dolori e le gioie del mondo,è gravida di promesse,d'amore e di bugie,di speranze,d'odio,e io non posso far null'altro che nutrirmente febbrilmente,lasciandola scorrere in me,e prendendo un po' di tutto questo,collezzionandone i pezzi e ricomponendoli, giocandoci,mescolandoli,sfumandone i contorni imprecisi.

martedì 8 aprile 2008

A lei...

Io e te siamo nate e vissute per immagini,sensazioni forti,problemi e agonie...

E siamo noi...e poi chi lo sa se saremo ancora le stesse di ieri e di domani...



Ad ogni modo fa buon viaggio...perchè è come se te ne stessi andando,adesso...ora che guardandoti negli occhi vedo un vuoto che non ti apparteneva...



E forse sei cambiata perchè lo volevi...o forse ti ha cambiato il vento che passando su di noi logora e corrode quello che eravamo...



Mi manchi...ma tanto che importa...non te lo dirò...



Vorrei fermarti...ma tanto lo so...non ci riuscirei...



E allora fa buon viaggio,e non ferirti troppo...che di lividi già ne hai...



E allora fa piano...e magari voltati qualche volta, e ricordati di me...

domenica 30 marzo 2008

Aspettando l'oblio

Forse un giorno avremo il coraggio di guardarci negli occhi e di capire...

Ma che ne sai tu se adesso cancellandoti mi sono ferita?

Se erano lacrime e tu non le sentivi mai...

Se avevano il tuo sapore...


E che ne sai se adesso cancellandoti poi sto sanguinando?

Se mi sto perdendo...

Se sento ancora il tuo silenzio parlarmi di te...

Se sei il mio riflesso ma non lo vedi mai...


Che ne sai se avrei voluto dirtelo?


Solo che adesso tu non ci sei...

e aspettando l'oblio il buio mi parlerà di te...

lunedì 25 febbraio 2008

Dafne sognava di volare

Dafne sognava di volare,o meglio,di scomparire,la piccola e silenziosa Dafne chiusa nel suo silenzio socchiudeva gli occhi di fronte al sole nascente...

Quasi una favola...Dafne sognava di volare...il paesaggio scorreva sotto i suoi occhi,i colori si mescolavano sfrangiandosi e scomponendosi,il treno viaggiava veloce...andava verso il nulla...ma per lei era meglio così.

Dafne sognava di volare ma l'odore acre di quel sedile la riportava violentemente alla realtà: -Certe volte le parole non servono e il tempo non basta...a volte bisogna scappare-


Dafne sognava di volare perchè il cielo le era sempre sembrato vuoto,fatta eccezione per qualche impertinente aereo che ne turbava la dolce quite.


Dafne sapeva quanto infantile fosse starci a pensare ancora,anche adesso che il mondo le si era frantumato davnti agli occhi,anche ora che era stata così vigliacca da non tentare neanche di rimmetterne insieme i pezzi...anche ora che sognava solo di volare...

lunedì 18 febbraio 2008

La bambolina e la notte

La luna si specchiava timidamente sulla superficie dell'acqua increspata dal vento fresco della notte,nell'aria si muovevano sinuosamente le note di un violino; La bambolina era lì. I capelli raccolti distrattamente in una coda,gli occhi nascosti dietro le lenti scure,di notte, non per proteggersi dalla pallida luce della luna ma per nascondere le lacrime, per protteggersi dagli sguardi altrui.

La bambolina ascoltava il mondo,silenziosamente,in solitudine...si muoveva in disparte e viveva per il mondo,per il viaggio. La bambolina aveva un sogno in tasca e mezza vita da vivere,aveva vent'anni, poco tempo e tanta paura...

La bambolina respirava piano in riva a quella spiaggia di chissà dove...

La bambolina pensava a miliardi di cose: al tempo che passava,al rimorso,ai rimpianti,all'odio,all'odore del pane caldo nei boulevard di Parigi,al tramonto,alle nuvole,al buio,all'amore...la bambolina pensava soprattutto all'amore...quella strana forza che muoveva il mondo ciecamente e follemente;

La bambolina si strofinava noncurante contro il mondo e si scaldava con quella forza astratta e potente...la bambolina si lasciava amare e scordava in fretta...
La bambolina era il silenzio e il sapore della notte.

martedì 12 febbraio 2008

Mi lascerai...

E tu mi distruggerai...mi lascerai sparire...lentamente mi spegnerò come una fiamma lasciata al vento gelido di Gennaio...non resterà nulla di tutte quelle ore e quei minuti...ti scorderai il mio sapore...e l'odore che aveva il buio...



In silenzio mi distruggerai...mi lascerai appassire...lentamente me ne andrò senza chiederti nulla...senza chiedermi niente...



Lentamente mi distruggerai...come un veleno caldo e sottile mi entrerai dentro e mi lascerai soffocare...



E mi lascerai...

SOLA

venerdì 8 febbraio 2008

E l'aria sapeva di te...

Mentre il sole tramontava lento e leggero scivolando dietro l'orizzonte io ero lì...ad ascoltare il buio che si faceva strada lentamente nella mia esistenza illusa...io ero lì...e c'eri anche tu...tu e i tuoi occhi,il tuo respiro...e l'aria sapeva di te in quella stanza chiusa,davanti a quella finestra...davanti al mondo...in faccia alla realtà...


E il giorno si polverizzava in silenzio alle nostre spalle,sulle tue labbra,sulle mie...sul passato...su altri volti,altri sguardi,altri occhi che ora non mi appartengono più...



E io ero lì...immobile contro il tuo petto...inerme e piccola...e l'aria bruciava...lentamente...bruciavano ricordi e rimpianti...paure,inganni...labirinti di gesti e parole...



E l'aria sapeva di te...sapeva di noi...

martedì 8 gennaio 2008

Frankly,Mr Shankly


Frankly, Mr Shankly, this position I've held
It pays my way, but it corrodes my soul
I want to leave, you will not miss me
I want to go down in musical history


-The Smiths Frankly, Mr. Shankly-


Eccomi qui...diciamo che come presentazione può bastare...