La luna si specchiava timidamente sulla superficie dell'acqua increspata dal vento fresco della notte,nell'aria si muovevano sinuosamente le note di un violino; La bambolina era lì. I capelli raccolti distrattamente in una coda,gli occhi nascosti dietro le lenti scure,di notte, non per proteggersi dalla pallida luce della luna ma per nascondere le lacrime, per protteggersi dagli sguardi altrui.
La bambolina ascoltava il mondo,silenziosamente,in solitudine...si muoveva in disparte e viveva per il mondo,per il viaggio. La bambolina aveva un sogno in tasca e mezza vita da vivere,aveva vent'anni, poco tempo e tanta paura...
La bambolina respirava piano in riva a quella spiaggia di chissà dove...
La bambolina pensava a miliardi di cose: al tempo che passava,al rimorso,ai rimpianti,all'odio,all'odore del pane caldo nei boulevard di Parigi,al tramonto,alle nuvole,al buio,all'amore...la bambolina pensava soprattutto all'amore...quella strana forza che muoveva il mondo ciecamente e follemente;
La bambolina si strofinava noncurante contro il mondo e si scaldava con quella forza astratta e potente...la bambolina si lasciava amare e scordava in fretta...
La bambolina era il silenzio e il sapore della notte.


1 commento:
Bellissimo............*-*
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